Fai pagare a rate
le tue clienti.
Senza finanziaria.
Colleghi il tuo Stripe, crei il piano in trenta secondi, il link arriva su WhatsApp. Gli addebiti partono da soli ogni mese e si fermano dopo l'ultima rata.
Nessuna commissione sul venduto. Nessuna pratica da far approvare.
Gli incassi passano dal tuo conto Stripe, con addebito su carta o su IBAN tramite SEPA. I dati restano su server nell'Unione Europea.
Crei il piano in trenta secondi.
Importo mensile, numero di rate, data del primo addebito. Il totale te lo mostra prima di confermare, così non sbagli davanti alla cliente.
La cliente attiva dal telefono.
Riceve un link su WhatsApp, sceglie carta o IBAN, conferma. Vede scritto quante rate sono, quanto pagherà in tutto e che non c'è nessun rinnovo.
Gli addebiti partono da soli.
Ogni mese, alla data stabilita. Se una rata non passa lo sai subito su WhatsApp, e hai un link da mandarle per aggiornare la carta senza rifare nulla.
Dopo l'ultima rata si chiude.
Da solo. Nessun abbonamento dimenticato che continua a prelevare, nessuna cancellazione da ricordare, nessuna telefonata imbarazzante sei mesi dopo.
Quante volte «ci penso»
voleva dire «non tutto insieme»?
La cliente il percorso lo voleva. Quello che non riusciva a fare era firmare 2.400 € in un colpo solo. Così rimanda, poi torna e prende una seduta singola, e quel margine non lo recuperi più.
Non è un problema di prezzo: il tuo listino va bene. È un problema di come il prezzo arriva. Detto in rate è la stessa cifra, lo stesso margine, zero interessi per lei — e diventa una decisione che può prendere mentre è ancora lì con te.
E a differenza di una finanziaria non c'è nessuna pratica da far approvare: non rischi che il sistema risponda di no a una cliente che conosci da otto anni. Decidi tu.
Da una parte il tuo registro.
Dall'altra quello che vede la cliente.
| Cliente | Rate | Prossima | Stato |
|---|---|---|---|
| Maria R. | 3 / 6 | 14 giu | regolare |
| Giulia P. | 5 / 8 | 18 giu | IBAN in lavorazione |
| Ilaria C. | 2 / 4 | 20 giu | carta rifiutata |
| Rosa M. | 8 / 8 | — | completato |
| Anna L. | 1 / 12 | 28 giu | regolare |
Un addebito IBAN ancora in lavorazione e una carta davvero rifiutata sono due cose diverse. Il registro non le confonde, così non richiami una cliente che sta già pagando.
La cliente vede il nome della tua attività, il piano scritto per intero e il totale. Nessun nostro logo, nessuna finanziaria di mezzo.
“E se poi non paga?”
È la prima domanda. Rispondiamo subito.
Sì, il rischio resta tuo. Chi ti anticipa i soldi si prende quel rischio, e te lo fa pagare con una commissione su ogni singola vendita.
In sette anni abbiamo venduto programmi a rate a oltre 3.000 clienti, prima con un nostro sistema interno e adesso con questo software. Quello che non è mai rientrato è restato sotto il 2% del fatturato rateizzato.
Non è fortuna. Quando vendi un percorso, un ciclo di sedute o un abbonamento, se una rata salta la prestazione si interrompe: hai erogato metà del valore, non tutto. È un rischio diverso da quello di un negozio che ha già consegnato la merce.
Aiutano anche due cose banali: la prima rata si incassa davanti a te, alla firma. E quando una successiva non passa non resti al buio — ricevi l'avviso, la cliente riceve il promemoria, e hai un link da mandarle per aggiornare la carta senza rifare nulla.
La differenza non è una percentuale.
Sono euro.
Questa cifra non si muove se sposti lo slider. È tutta la differenza.
Prezzo di lancio a 39 € al mese, bloccato per chi entra adesso. Le commissioni di incasso restano quelle del tuo Stripe e le paghi a Stripe.
Le commissioni crescono con il tuo fatturato. Il canone no. Più rateizzi, più la differenza pesa a tuo favore.
È legale? Sì,
ed è importante capire perché.
Quando concedi tu una dilazione, senza interessi e senza alcun costo aggiuntivo per la cliente, non stai erogando credito al consumo: stai dilazionando il prezzo di un tuo servizio. È una cosa che i commercianti fanno da sempre, qui è solo automatizzata.
Il decreto che dal 20 novembre 2026 recepisce la nuova direttiva europea sul credito ai consumatori ha ampliato la disciplina, portandovi dentro le formule buy-now-pay-later costruite su convenzioni con soggetti terzi e cessione del credito. La dilazione che concedi direttamente tu resta fuori, alle condizioni indicate sopra.
[CITAZIONE_PARERE_LEGALE — studio, data]
Nato per chi vende servizi
che durano nel tempo.
Se rateizzi già con un tuo sistema interno, un quaderno o un foglio di calcolo, questo software sostituisce quel lavoro.
Un piano, un prezzo,
nessuna percentuale.
Le commissioni di incasso sono quelle del tuo Stripe e le paghi a Stripe, non a noi. Noi non prendiamo nulla sul tuo transato e non entriamo mai nel flusso del tuo denaro.
I primi trenta giorni servono a vedere un ciclo intero: crei il piano, la cliente attiva, incassi la prima rata e poi vedi partire la seconda da sola. È quello il momento in cui capisci se ti serve. Se non ti serve, smetti e non paghi nulla.
IVA esclusa
Bloccato per sempre per chi entra adesso. Primi 30 giorni gratis, senza carta.
- Piani a rate illimitati
- Operatrici illimitate
- Addebito su carta e su IBAN
- Avvisi su WhatsApp a ogni incasso e a ogni insoluto
- Registro degli incassi e delle scadenze
- Accordo sul trattamento dei dati incluso
- Nessun vincolo: disdici quando vuoi
Domande che ci fanno sempre.
Ho bisogno della partita IVA?
Sì, il servizio è per attività registrate.
Devo già avere Stripe?
No. Se non l'hai, lo apri durante la configurazione guidata: sono dieci minuti e serve solo la partita IVA. Se ce l'hai già, lo colleghi con un clic e non ci consegni nessuna chiave o password.
Cosa vede la mia cliente?
Una pagina di pagamento con il nome della tua attività, il piano rate scritto per intero e il totale. Nessun nostro logo, nessuna finanziaria.
Come funzionano i 30 giorni di prova?
Entri senza carta e usi tutto. Trenta giorni bastano a vedere un ciclo completo: il piano attivato, la prima rata incassata e la seconda che parte da sola. Se alla fine non ti serve, non paghi nulla e i piani già attivi restano sul tuo Stripe: sono tuoi, non nostri.
Posso interrompere un piano?
Sì, in qualsiasi momento. Gli addebiti successivi non partono.
Chi emette la ricevuta fiscale?
Tu, con il tuo gestionale o registratore di cassa, come fai adesso. Noi gestiamo l'incasso, non il documento fiscale.
Dove stanno i dati delle mie clienti?
Su server nell'Unione Europea. Firmiamo con te l'accordo sul trattamento dei dati, e non usiamo i tuoi dati per nessun altro scopo.
Provalo su una cliente,
questa settimana.
Scrivici chi sei e cosa vendi. Ti rispondiamo noi, non un modulo automatico.